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Comunicati stampa

ASL2 ricorda il servizio gratuito di controllo per i raccoglitori

Con l'avvicinarsi della stagione di maggiore raccolta, i micologi di Area Sociosanitaria Locale 2 invitano alla prudenza: anche un errore banale può avere conseguenze gravi per la salute.

Con l'arrivo del periodo più favorevole alla raccolta dei funghi spontanei, ATS Liguria – Area Sociosanitaria Locale 2 richiama l'attenzione dei cittadini sull'importanza di non consumare mai funghi senza una preventiva verifica da parte di personale qualificato.

Ogni anno, infatti, si registrano casi di intossicazione dovuti al consumo di specie tossiche scambiate per commestibili. In molti casi gli episodi sono causati da un'eccessiva fiducia nelle proprie conoscenze o dall'affidamento a metodi di riconoscimento privi di validità scientifica.

Le specie fungine presenti sul territorio sono migliaia e molte di esse presentano caratteristiche molto simili tra loro. Alcuni funghi pericolosi possono essere facilmente confusi con specie commestibili, rendendo indispensabile il controllo da parte di esperti micologi.

Per contribuire alla prevenzione delle intossicazioni, l'Ispettorato Micologico della Struttura Complessa Igiene degli Alimenti e della Nutrizione di Area 2, attualmente guidato dalla dottoressa dott.ssa Maria Carlotta Fantino, mette a disposizione della popolazione un servizio gratuito di controllo dei funghi raccolti e destinati all'autoconsumo.

L'attività è svolta da sei micologi esperti e comprende anche il rilascio delle certificazioni obbligatorie per la vendita e la somministrazione di funghi freschi spontanei e funghi secchi sfusi.

Un ruolo particolarmente importante riguarda inoltre il supporto ai Pronto Soccorso e ai reparti ospedalieri in caso di sospetta intossicazione da funghi. L'identificazione rapida della specie ingerita può infatti risultare determinante per la scelta della terapia e per la prognosi del paziente.

Per questo motivo, dal 1° giugno al 30 novembre, il servizio garantisce una reperibilità specialistica continuativa sull'intero territorio provinciale attraverso il sistema di pronta disponibilità attivo 24 ore su 24.

Dove effettuare il controllo gratuito

L'Ispettorato Micologico riceve su appuntamento nelle giornate di lunedì e mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 presso le sedi di:

  • Savona – Via Collodi 13
    Tel. 019 840 5911 – 019 840 5272 – 019 840 5263
  • Albenga – Via Trieste 54
    Tel. 0182 546 258 – 0182 546 256

Il servizio ha predisposto anche una serie di risposte alle domande più comuni che spesso vengono rivolte agli esperti, rinvenibili sul sito di Asl2 www.asl2.liguria.it o sul sito ufficiale di Asl2 https://www.facebook.com/asl2savonese , riportate qui di seguito. 

FAQ

Raccolta e sicurezza

Come si riconosce un fungo velenoso da uno commestibile?
Unicamente tramite la determinazione di Genere e Specie , quindi occorre conoscere perfettamente le caratteristiche morfologiche dei funghi: se non si è assolutamente sicuri il fungo va scartato

È vero che esistono funghi tossici molto simili a specie commestibili?
Vero !Esistono molte specie tossiche o tossico mortali confondibili ad un occhio poco esperto con specie consumate abitualmente, e spesso queste somiglianze sono causa di intossicazioni anche gravi. Per questo motivo sarebbe opportuno far esaminare l’intera raccolta dai micologhi dell’Ispettorato micologico di Area2.

Controllo gratuito dell'ASL

Quando è opportuno far controllare i funghi raccolti?
Ogni qualvolta sorgano dubbi sull’identificazione delle specie raccolte: il controllo è gratuito, su appuntamento nei giorni e negli orari indicati e viene rilasciata una certificazione di commestibilità sui funghi portati a visionare. Condizioni: a) portare l’intero quantitativo che si intende consumare (la certificazione ha valore solo per il numero di esemplari mostrati); b) in buono stato di conservazione; c) possibilmente completi di tutte le parti: cappello, gambo, formazione alla base del gambo (forma a bulbo o volva nel caso del genere Amanita).

Come devono essere presentati i funghi per consentirne una corretta identificazione?
Devono costituire l’intera raccolta, anche se si presume uguaglianza tra di essi, poiché anche un solo esemplare tossico/velenoso può causare seri problemi se ingerito con gli altri. Gli esemplari vanno conservati integri, senza rimuovere alcuna parte degli stessi (cappello, gambo, formazione alla base del gambo, perché la sua forma a bulbo o volva nel caso del genere Amanita è discriminante) e mantenuti in frigorifero dopo la raccolta, conservati in contenitori aerati possibilmente senza essere stati eccessivamente manipolati.

Conservazione e consumo

Un fungo commestibile può diventare pericoloso se conservato male?
Come ogni alimento anche i funghi commestibili, se conservati male o se già alterati al momento della raccolta, possono causare malesseri tipici di un’intossicazione alimentare.

Quali sono le corrette modalità di conservazione dopo la raccolta?
Gli esemplari raccolti vanno ripuliti dal terriccio utilizzando un coltellino od un panno umido e consumati e/o preparati per la conservazione entro breve tempo;. Gli esemplari troppo vecchi o intrisi d’acqua o invasi da parassiti andrebbero scartati o, eventualmente, destinati all’essiccazione.

Intossicazioni

Quali sono i sintomi che possono far sospettare un'intossicazione da funghi?
I sintomi di intossicazione da funghi sono diversi a seconda delle specie consumate, però quasi tutte le sindromi hanno come organo bersaglio l’apparato gastrointestinale: nausea, vomito ,diarrea generalmente si manifestano, nei casi meno gravi, entro 3-6 ore dal consumo; nel caso di tempi di latenza che superano le 6-8 ore, fino alle 12-24, l’intossicazione potrebbe essere riconducibile a specie velenose mortali

Cosa bisogna fare se si manifesta un malessere dopo aver consumato funghi?
Bisogna recarsi al più presto al Pronto Soccorso, portando con sé sia gli esemplari rimasti sia i residui di pulitura e anche residui del pasto; ogni reperto (anche materiale fotografico) può essere utile per la corretta identificazione delle specie consumate.

Falsi miti da sfatare

La cottura elimina sempre le sostanze tossiche presenti nei funghi?
FALSO. Assolutamente NO: La cottura, anche se prolungata (almeno 15 minuti anche per tutte le specie edibili, tranne le poche che possono essere consumate anche crude), elimina unicamente le tossine termolabili, mentre le più pericolose, presenti nelle specie velenose mortali, non vengono minimamente intaccate

L’essiccazione elimina la tossicità dei funghi?
FALSO. Al contrario, le sostanze tossiche risultano più concentrate per effetto della disidratazione

I funghi mangiati da insetti o lumache sono sicuri anche per l'uomo?
FALSO. Gli animali possiedono un sistema digerente diverso dal nostro e possono anche consumare specie mortali per l’uomo senza avere alcuna conseguenza

Esistono metodi empirici per stabilire la commestibilità, o meno, di un fungo?
Assolutamente NO. Pensare di utilizzare l’annerimento dell’aglio o di un cucchiaio d’argento per decidere di consumare un fungo espone al rischio di severe intossicazioni; l’unico modo per accertarne la commestibilità è determinarne con assoluta certezza Genere e Specie, affidandosi ad un esperto micologo in caso di dubbio.

Ultima modifica: 11 Giugno 2026