In occasione della Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, che si celebra il 25 gennaio, la struttura dell'Igiene degli Alimenti di Origine Animale della ASL2 intende sensibilizzare la cittadinanza sul rischio di consumo di una specie particolare di pesce velenoso.
Si tratta del così detto Pesce Palla specie ittica altamente tossica per l’uomo e della quale è vietata la commercializzazione.
La diffusione dei pesci appartenenti alla famiglia dei Tetraodontidae, comunemente noti come pesci palla, sta destando preoccupazione nei Paesi del bacino del Mediterraneo. Originariamente confinate nelle aree tropicali e subtropicali dell’Atlantico e dell'Indo-Pacifico, queste specie stanno colonizzando nuove aree attraverso il Canale di Suez, favorite dal riscaldamento globale.
Tali specie invasive sono state segnalate anche nelle acque italiane; già nell'ottobre del 2013, l'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha comunicato la presenza nei nostri mari del primo esemplare di pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus). Questi pesci sono noti per una potente neurotossina, presente in alte concentrazioni nella pelle, nelle ossa, negli organi riproduttivi e nel fegato. Il consumo delle loro carni può causare conseguenze spesso mortali, poiché la tossina resiste anche alla cottura. La pericolosità dei pesci della famiglia Tetraodontidae è nota fin dall'antichità, come documentato da reperti archeologici e scritti delle civiltà egizia e cinese.
Ai fini della sicurezza alimentare, è necessario informare costantemente su questo pericolo per mantenere alta l’attenzione di tutti gli attori coinvolti: dai pescatori (sportivi, dilettantistici e professionali) agli operatori della filiera ittica, fino ai consumatori finali. È inoltre di fondamentale importanza segnalare ogni avvistamento per monitorare la presenza e la distribuzione di questa specie invasiva.
