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Asl2 celebra la ricorrenza ricordando anche il personale impegnato sul territorio

Il 12 maggio è la Giornata Internazionale dell’Infermiere. La situazione emergenziale correlata alla pandemia covid-19 non permette festeggiamenti in presenza ma Asl 2 e l’Ordine delle Professioni Infermieristiche(OPI) di Savona, hanno voluto celebrare nel rispetto della normativa vigente, questa ricorrenza, organizzando un breve momento di incontro.
Presso la sala Congressi dell’Ospedale S. Paolo, la dott.ssa Roberta Rapetti, presidente OPI Savona, ha consegnato alla Direzione dell’Azienda sociosanitaria 2 Ligure, due stampe, della misura di 100 x70 cm, riguardanti la professione infermieristica.


“Le immagini, riprodotte sui due manifesti, sono tratte da opere originali offerte all’OPI da un gruppo di Artisti invitati dall’Associazione Atelier Giocoscenico di Savona.” spiega la Dott.ssa Rapetti che al contempo desidera diffondere “un messaggio di vicinanza e ringraziamento a tutti i professionisti sanitari, che con impegno, alto senso di responsabilità e competenza hanno saputo fronteggiare questo drammatico periodo”



A questo commento si aggiungono le parole del Dott. Marco Damonte Prioli, direttore generale di ASL 2 e della Dott.ssa Monica Cirone, direttore della S.C. Coordinamento Professioni Sanitarie – Territoriale ed Ospedaliera “Desideriamo esprimere il più sincero ringraziamento a questi professionisti che da mesi con grande impegno e dedizione stanno affiancando l’Azienda nella dura lotta al Coronavirus.”

“Impegnato sia in ambito ospedaliero che territoriale, l’infermiere è diventata una figura chiave e un simbolo della battaglia al Covid.”

“Ricordiamo bene ancora oggi le immagini dei colleghi stremati in corsia a fianco degli ammalati; oggi li vediamo nelle sedi vaccinali accanto alle persone sorridenti con gli occhi pieni di aspettativa e di speranza. Il giorno che usciremo da questo incubo sicuramente il merito sarà anche loro, che non si sono mai tirati indietro onorando l’impegno insito nell’ordine professionale” conclude il dott.  Prioli.

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