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Asl2 tra le prime in Italia a partire con l'indagine

Asl2 in prima linea, tra le aziende sanitarie a livello nazionale, per l’avvio della sperimentazione sull’indagine di screening del virus responsabile dell’epatite di tipo C.

L'epatite C è una malattia infiammatoria del fegato causata dal virus HCV che, in tutto il mondo, rappresenta una delle principali cause di trapianto e di sviluppo di malattie croniche del fegato come l'epatite cronica, la cirrosi epatica e il cancro del fegato.

L'infezione acuta da HCV è spesso di lieve entità e asintomatica, ma tende a persistere nell'organismo, diventando cronica, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel 55-85% delle persone infettate. I sintomi possono manifestarsi dopo diversi anni dal contagio a causa dello sviluppo di una malattia epatica cronica o di complicazioni in altri organi.

Lo screening dell’infezione attiva dell’HCV è effettuato con l’intento di rilevare le infezioni da virus dell’epatite C ancora non diagnosticate, migliorare la possibilità di una diagnosi precoce, avviare i pazienti al trattamento, onde evitare le complicanze di una malattia epatica avanzata e delle manifestazioni extraepatiche, nonché interrompere la circolazione del virus nella popolazione impedendo nuove infezioni.

Il Direttore Generale dell’Asl2, Dott. Marco Damonte Prioli, sulla base del protocollo operativo  “Screening regionale gratuito per prevenire, eliminare ed eradicare il virus HCV”, approvato da Alisa al fine di favorire l’individuazione delle infezioni sommerse e diagnosticare in fase precoce la malattia, ha dato mandato al Gruppo di lavoro aziendale, coordinato dalla Direzione Sanitaria e dal Dipartimento di Prevenzione, per l’avvio dell’indagine che si svolgerà nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2022.

In via sperimentale lo screening sarà rivolto, con un unico test, come previsto dal Decreto del Ministero della Salute del 14 maggio 2021, a tutta la popolazione iscritta all’anagrafe sanitaria della Asl2 di età compresa tra i 32 e i 52 anni (circa 67180 soggetti), escludendo i casi con positività già nota.

L’Azienda trasmetterà a breve una lettera invito alla popolazione target, con i contatti per richiedere l’appuntamento al test sierologico della ricerca di anticorpi anti-HCV. In caso di negatività, l’esito verrà trasmesso all’interessato tramite lettera di risposta, mentre, in caso di positività, il soggetto verrà contattato telefonicamente per le informazioni necessarie, indicando la struttura di presa in carico per proseguire gli accertamenti diagnostici ed avviare il prima possibile l’opportuna terapia.

Inoltre tutte le persone di età compresa tra i 32 e i 52 anni, residenti o domiciliate nei Comuni dell’Asl2, potranno eseguire gratuitamente il test direttamente al Laboratorio Analisi Ospedaliero in occasione di un prelievo per esami del sangue, oppure richiedere l’esecuzione dell’analisi telefonando alla Segreteria screening 019 623 4567 / 019 623 2020 o  scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Con l’obiettivo di incrementare la qualità e la conoscenza dei servizi sanitari l’Azienda ha predisposto anche un questionario per valutare la qualità percepita da parte dei soggetti sottoposti allo screening. I risultati saranno utilizzati per migliorare eventuali criticità riscontrate nell’erogazione del servizio.

Asl2 consolida quindi il proprio impegno, anche in questa fase di pandemia, a sostegno dell’attività di prevenzione garantendo, con uno sforzo organizzativo e di personale, oltre al test per la diagnosti del virus HCV, l’attività di screening per le patologie del tumore del collo dell’utero, del tumore alla mammella e del tumore del colon retto.

“Ringraziamo tutti i cittadini per la loro pronta risposta - riferisce il Direttore Sanitario dott. Luca Garra - grazie alla quale l’Asl2 si colloca tra le prima Aziende sanitarie in percentuale di adesione alle indagini di screening che oltre ad avere una valenza sullo stato di salute personale, hanno altresì un’importante ricaduta a livello sociale e sanitario per la tempestività e ottimizzazione dell’efficacia delle terapie. Grande riconoscenza anche al lavoro svolto dalla Segreteria screening, coordinata dalla dott.ssa Alessandra Franco, e da tutti i nostri operatori coinvolti nell’organizzazione e gestione dell’attività di screening che hanno permesso di raggiungere ottimi risultati anche in questa particolare situazione di emergenza”

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